
LIGNE MAGINOT LEMBACH
Ouvrage du Four à Chaux


Notre association souhaite remettre en marche un moteur diesel de 175 CV du Four à Chaux, ouvrage de la Ligne Maginot à Lembach, afin d’en montrer le fonctionnement aux visiteurs à des fins pédagogiques.
Nous lançons un appel aux dons pour soutenir ce projet et remercions chaleureusement tous les contributeurs.
💸✔️ Crédit d'impôt de 66% .
Unser Verein möchte einen 175-PS-Dieselmotor des „Four à Chaux“, einer Anlage der Maginot-Linie in Lembach, wieder in Betrieb nehmen, um den Besuchern dessen Funktionsweise zu pädagogischen Zwecken zu veranschaulichen. Wir rufen zu Spenden auf, um dieses Projekt zu unterstützen, und bedanken uns herzlich bei allen Spendern.
Our association hopes to restart a 175-horsepower diesel engine at the Four à Chaux, a structure on the Maginot Line in Lembach, in order to demonstrate how it works to visitors for educational purposes.
We are appealing for donations to support this project and extend our heartfelt thanks to all contributors.
La fortificazione
Il FOUR A CHAUX fu costruitto dal 1930 al 1935 da circa 800 operai, maggiormente stranieri. L’opera grossa fu eseguita dall’ »Entreprise Générale d’Orléans » mentre i meccanismi, come le torrette da tiro o il sistema d’aerazione, furono realizzati da imprese specializzate. La fortificazione trae il nome di un forno da calce che funziono’ nelle vicinanze della fortezza fino al 1939 e che diede il nome al settore circostante. E anche diventato il nome civile della fortezza, mentre in tempi di guerra il nome di codice era « A4 ». Il forte è parte delle 108 fortificazioni della Linea Maginot, ripartite su 750 km di frontiera. Il FOUR A CHAUX appartiene al Settore Fortificato dei Vosgi.
I soldati, appartenenti ai Reggimenti di Fanteria di Fortezza (R.I.F.), furono mobilitati diverse volte prima della Seconda Guerra mondiale quando Hitler annetté l’Austria, i Sudeti e la Boemia. Alla fine del mese di Agosto 1939, questi soldati furono mobilitati un’ultima volta a proteggere il paese dall’invasione tedesca. Durante la « Strana Guerra », i soldati avevano organizzato la vità nella fortificazione, avevano aperto una drogheria nella sala del pozzo, ricuperato il bestiame e le botti di vino a Lembach, paese vicino e vuoto dei suoi abitanti poichè, dalla dichiarazione della guerra a Settembre 1939, evacuati e trasferiti verso il Sud-Ovest della Francia (Zona Libera), nella provincia « Haute Vienne » a Droux. L’atmosfera che regnava allora all’interno della fortificazione testimonia del morale delle truppe che, malgrado tutto, era abbastanza buono.
I soldati restàrono nella Fortificazione fino al 1° Luglio 1940, quando furono costretti alla capitolazione dal loro Comando Supremo, dopo avere combattuto, in particolare, durante i mesi di Maggio e Giugno 1940. Infatti, qualche giorno dopo la firma dell’Armistizio del 22 Giugno 1940, la Linea Maginot fu concessa all’esercito tedesco che era riuscito a invadere la Francia, entrando dal Nord del paese.
Il FOUR A CHAUX è una fortificazione di media importanza, che copre una superficie di 26 ettari con 6 blocchi di combattimento, tra cui 3 di artiglieria e 4,5km di gallerie sotteranee. L’effettivo era di quasi 600 uomini.
Insigne du 165ème RIF du Four-à-Chaux

